Voci categorizzate come ‘Lucio Battisti’
La nuova America
Novembre 6, 2008 · Lascia un Commento
Categorie: Lucio Battisti · Varie
Messo il tag: America
Innamorarsi con Lucio Battisti, parla la vedova di Mick Ronson
Settembre 15, 2008 · Lascia un Commento
Su Wuz.it
Nel 1974 il musicista inglese Mick Ronson incideva Music Is Lethal, cover di una canzone di Lucio Battisti Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi… Perchè? Per amore come ci racconta in esclusiva su Wuz.it, la vedova Suzi Fussey-Ronson
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: David Bowie, io vorrei non vorrei ma se vuoi, Mick Ronson, Music is lethal, Suzi Ronson, WUZ
Lucio Battisti a Radio Circuito Marconi
Settembre 9, 2008 · Lascia un Commento
Molte radio oggi trasmetteranno la musica di Lucio Battisti. Tra queste anche Radio Circuito Marconi. Ogni ora un successo del grande musicista. Alle 12.15 interverrò per parlare del mio libro Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l’estate edito da Sperling&Kupfer.
Categorie: Lucio Battisti · Radio · Rassegna Stampa
Messo il tag: Lucio Battisti, Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l'estate, Radio Circuito Marconi, Sperling & Kupfer
A me piace Lucio Battisti
Settembre 9, 2008 · 1 Commento
Ma tu che musica ascolti?
A me piace Lucio Battisti
E fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Semplice scambio in una conversazione. E cosa c’è poi di strano a rispondere “A me piace Lucio Battisti”? Si potrebbero sciorinare una serie di epiteti quali “il cantante di tre generazioni”, o “il cantante dei falò”, o ancora “il cantante con cui impari a suonare la chitarra”. Insomma nessuno si sorprende quando sente pronunciare “Lucio Battisti”. Non c’è radio, anche quelle di tendenza, o di pura informazione, che non programmi una sua canzone.
Eppure delle volte, quando hai sedici anni nel 1994 e non ascolti solo Oasis, Blur e Pulp o Tricky e Portishead come forse fanno molti tuoi coetanei, forse pensi di essere un po’ strano. Ma continui lo stesso a divorare il repertorio di un artista fisicamente assente.
Non puoi comprare i biglietti di un suo concerto.
Non puoi comprare uno straccio di maglietta, poster, gadget con cui tappezzare la tua stanza.
Non lo puoi vedere su Mtv. E allora ti consoli con le immagini di repertorio.
Certo ascolti altro, dici “bello questo pezzo”, “hai sentito quel nuovo cantautore?” ma dentro rimani convinto di non poter trovare di meglio. Come essere stato tifoso del Napoli nel 1986.
La tua situazione di ventenne fan battistiano diventa ben presto quella di studente universitario fan battistiano che scopre di poter sostenere un esame sul proprio beniamino e finisce per ammalarsi definitamene costruendoci sopra una tesi di laurea in Semiotica. Poi ti fanno anche pubblicare un libro sull’argomento e hai la fortuna di conoscere chi ha vissuto con lui, chi lo ha frequentato, chi ha suonato nei suoi dischi. E forse ti senti meno strano, come se tu avessi trovato un pianeta su misura, un pianeta monotematico. Ma poi qualcuno ti chiede? Ma quanti anni ha lei? Beh, 29 quasi 30.
Insomma non c’eri, non hai 60 anni, come ti sei imbarcato in un’avventura simile?
La domanda più frequente è “lo hai scoperto attraverso i dischi dei tuoi genitori in casa?”. La risposta è “no”. Nessuna passione trasmessa, nessun disco trovato in casa. Nessun amico che ti passa le cassettine. Lo hai trovato da solo, alla radio, e poi sui canzonieri con accordi e poi in tv e ti è sembrato così vicino a te e così naturale la sua presenza che non lo hai più lasciato. Ora ci sono momenti in cui non riesci quasi più ad ascoltarlo. Perché il magone diventa troppo forte. Ti piacciono le canzoni meno popolari. Ti piace ascoltare Ma è un canto brasileiro, ti piace ascoltare Elena no.
A volte ti chiedi se tu trentenne autore di una monografia su Lucio Battisti appartieni alla terza e ultima generazione dei suoi fan. Poi scopri che youtube è pieno zeppo di suoi filmati, di video delle tribute band. E che le sue canzoni sono diventate suonerie per cellulari. E ti senti meno solo e sicuramente non l’ultimo.
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: Lucio Battisti, Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l'estate
Battisti infinito
Settembre 9, 2008 · Lascia un Commento
Un’avventura 29 settembre La mia canzone per Maria Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto Uno in più Non è Francesca Balla Linda Per una lira Prigioniero del mondo Io vivrò (senza te) Nel cuore, nell’anima Il vento Fiori rosa, fiori di pesco Dolce di giorno Il tempo di morire Mi ritorni in mente 7 e 40 Emozioni Dieci ragazze Acqua azzurra, acqua chiara Era Non è Francesca Io vivrò (senza te) Anna Dio mio no Seduto sotto un platano Una 7 agosto di pomeriggio Se la mia pelle vuoi Davanti a un distributore automatico di fiori Supermarket Una poltrona Le tre verità Dio mio no Adesso si (S.Endrigo) La mia canzone per Maria Luisa Rossi Pensieri e parole Mi ritorni in mente Insieme a te sto bene 29 settembre Io vivrò (senza te) I giardini di marzo Innocenti evasioni E penso a te Umanamente uomo: il sogno Comunque bella Il leone e la gallina Sognando e risognando Il fuoco La luce dell’est Luci-ah L’aquila Vento nel vento Confusione Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi Gente per bene e gente per male Il mio canto libero La collina dei ciliegi Ma è un canto brasileiro La canzone della terra Il nostro caro angelo Le allettanti promesse Io gli ho detto no Prendi fra le mani la testa Questo inferno rosa Abbracciala abbracciali abbracciati Due mondi Anonimo Gli uomini celesti Gli uomini celesti (ripresa) Due mondi (ripresa) Anima latina Il salame La nuova america Macchina del tempo Separazione naturale Ancora tu Un uomo che ti ama La compagnia Io ti venderei Dove arriva quel cespuglio Respirando No dottore Il veliero Ancora tu (ripresa) Amarsi un po’ L’interprete di un film Soli Ami ancora Elisa Sì, viaggiare Questione di cellule Ho un anno di più Neanche un minuto di “non amore” To feel in love A song to feel alive The only thing I’ve lost Keep on cruising The sun song There’s never be a moment Only Prendila così Donna selvaggia donna Aver paura d’innamorarsi troppo Perchè no Nessun dolore Una donna per amico Maledetto gatto Al cinema Il monolocale Arrivederci a questa sera Gelosa cara Orgoglio e dignità Una vita viva Amore mio di provincia Questo amore Perchè non sei una mela Una giornata uggiosa Con il nastro rosa Scrivi il tuo nome Mistero Windsurf windsurf Rilassati e ascolta Non sei più solo Straniero Registrazione La tua felicità Hi-Fi Slow motion Una montagna E già Le cose che pensano Fatti un pianto Il doppio del gioco Madre pennuta Equivoci amici Don Giovanni Che vita ha fatto Il diluvio A portata di mano Specchi opposti Allontanando L’apparenza Per altri motivi Per nome Dalle prime battute Lo scenario Tu non ti pungi più Potrebbe essere sera Timida molto audace La sposa occidentale Mi riposa I ritorni Alcune noncuranze Campati in aria Cosa succederà alla ragazza Tutte le pompe Ecco i negozi La metro eccetera I sacchi della posta Però il rinoceronte Così gli dei sarebbero Cosa farà di nuovo Almeno l’inizio Hegel Tubinga La bellezza riunita La moda nel respiro Stanze come questa Estetica La voce del viso
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: Battisti infinito, Lucio Battisti, Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l'estate
Fiorucci e la spilletta battistiana
Maggio 23, 2008 · 5 Commenti
Tu chiamale se vuoi emozioni…
Grazie a chi ieri è venuto alla presentazione del libro sfidando la pioggia.
Grazie ad Alessia per le foto.
Grazie ad Anna, Margherita ed Enrica (Sperling & Kupfer) per il supporto.
Grazie a Maurizio Zoja perché è un amico e un professionista sopraffino.
Grazie a Salvatore per le domande psichedeliche (ha vinto 11 a 6 la partita di calcetto dopo essere stato alla presentazione, quindi il libro porta bene!)
Grazie a Elio Fiorucci per la grande generosità e per aver indossato la spilletta battistiana.
Grazie a Laura Antonini di Radio Deejay per essere passata.
Grazie a chi ha comperato il libro.
Grazie a Maria Pia della Mondadori Multicenter, squisita padrona di casa.
Grazie a Fabrizio, mio fratello, per l’aiuto pre-presentazione.
Grazie a Repubblica, Corriere della Sera, Il Giorno, Metro per aver parlato dell’evento.
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: Corriere della Sera, Elio Fiorucci, Il Giorno, Laura Antonini, Maurizio Zoja, Metro, Mondadori, Radio Deejay, Repubblica, Sperling, Sperling & Kupfer
MA CHE SAPORE HA UNA GIORNATA UGGIOSA?
Maggio 22, 2008 · Lascia un Commento
Oggi è una giornata uggiosa, lo so. Ma le librerie sono dei posti molto confortevoli e caldi. Per cui siccome è facile incontrarsi anche in una grande città come Milano, vi aspetto numerosi…
LUCIO BATTISTI
Due ragazzi attraversano l’estate
di Francesco Marchetti
con l’autore intervengono
Elio Fiorucci e Maurizio Zoja
Giovedì 22 maggio 2008, ore 18.30
Spazio Eventi, Mondadori Multicenter
Piazza del Duomo 1 – Milano
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: Elio Fiorucci, Lucio Battisti, Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l'estate, Maurizio Zoja, Milano, Prendila così, Una giornata uggiosa
Lucio Battisti: presentazione a Milano
Maggio 21, 2008 · Lascia un Commento
Domani giovedì 22 maggio allo Spazio Eventi della Mondadori Multicenter di Piazza del Duomo 1, si parlerà del libro LUCIO BATTISTI. Due ragazzi attraversano l’estate. Mi fanno onore della loro presenza lo stilista Elio Fiorucci e il giornalista Maurizio Zoja. Suggestiva la location, perché a due passi dalla galleria del Corso, dove tutto è nato, dove Battisti e Mogol si sono incontrati.
LUCIO BATTISTI
Due ragazzi attraversano l’estate
di Francesco Marchetti
con l’autore intervengono
Elio Fiorucci e Maurizio Zoja
Giovedì 22 maggio 2008, ore 18.30
Spazio Eventi, Mondadori Multicenter
Piazza del Duomo 1 – Milano
Categorie: Lucio Battisti
Messo il tag: 22 maggio 2008, Elio Fiorucci, Lucio Battisti, Maurizio Zoja, Mogol, Mondadori Duomo, Mondadori Multicenter
Lucio Battisti su Satisfiction
Maggio 13, 2008 · Lascia un Commento
Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l’estate è stato recensito su Satisfiction, la prima free press letteraria italiana fondata e diretta dal giornalista e critico letterario Gian Paolo Serino. Satisfiction dal 15 maggio sarà distribuita in tutte le librerie, Fnac e Feltrinelli d’Italia. Ecco cosa ha scritto lo scrittore noir Simone Sarasso, per l’occasione recensore, a proposito del mio libro:
Se questa recensione l’avesse scritta Gianni Biondillo, potrebbe risultare sospetta. Per chi non lo sapesse, Biondillo ama Battisti alla follia. Io lo odio. Odio quelle canzoncine melense, la sua immagine da bravo ragazzo coi ricci. Se in radio passano Acqua azzurra, stai sicuro che cambio stazione; e credo sia colpa de Il tempo di morire (motociclettaaaaaaaa!!! 10 hp!) se non ho mai desiderato una dueruote in vita mia. Sopporto (poco) solo Pensieri e parole. Detto questo, perché recensire un libro sul cantante laziale? Proprio ora che, nel decennale della morte, ne esce uno a settimana? Perché il libro di Marchetti non è un libro su Battisti. O meglio: non sul Battisti che credete voi. Qui non si racconta di come è nata Un’avventura, non ci sono pagine zeppe di testi delle canzoni (che potrei reperire tranquillamente su wikipedia senza spendere un soldo) per ingrassare il volume e poterlo vendere a venti euro. Nel libro di Marchetti si narra delle vesciche sul culo di Battisti e Mogol, quella volta che se la fecero a cavallo da Milano a Roma. Di quando i Nomadi ascoltarono le canzoni di Lucio e lo mandarono a stendere. Di quanto il cantautore s’incazzasse ad avere a che fare con la gente. Del suo spettacolo più bello (all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, nei primi Settanta), di fronte a un pubblico che non l’aveva chiamato e finì per innamorarsene. Dentro a questo libro c’è il Battisti che non ti aspetti. E c’è pure un Mogol sgamato e caciarone. A leggere queste storie, quasi non ci credi che due tipi del genere abbiano potuto scrivere certe lagne (ahia! Sento già gli strali dei fan irriducibili…). Aggiungeteci che è scritto da Dio, che i capitoli sono un mix beat tra un’opera teatrale, una puntata di Sfide e un pezzo di Tv Sorrisi e Canzoni anni Settanta. Insomma: queste 150 pagine me le sono bevute d’un fiato. Poi però, quando il libro l’ho chiuso, un dubbio m’è rimasto. E allora ho preso l’ipod di mia moglie, ho selezionato per artista. Ok, Acqua azzurra l’ho skippata, ma poi ho finito per starmene lì per mezz’ora, ad ascoltare imbambolato parole e voci. Ha fatto quest’effetto a me. Immaginatevi a un fan del ricciolone…Categorie: Lucio Battisti · Rassegna Stampa
Messo il tag: free press, Gian Paolo Serino, Lucio Battisti, Lucio Battisti. Due ragazzi attraversano l'estate, Satisfiction, Simone Sarasso
