Sono le sette meno un quarto della sera. Mi sono informato, il servizio consultazione della Biblioteca Sormani di Milano chiude alle sette e un quarto. Ho mezz’ora di tempo per richiedere e consultare il libro. Attraverso i corridoi, salgo le scale e mi avvicino al banco delle bibliotecarie. Devo riempire un modulo. Ma prima mi servono gli estremi della pubblicazione. Mi lancio sul terminale per la ricerca. In tutto questo mi accorgo dalle espressioni del personale bibliotecario che non sono molto graditi i visitatori dell’ultimo minuto. Che vuole questo? Fra poco si chiude. Ma a me quel libro serve. Mi serve assolutamente Io, la canzone di Ionio Prevignano – Rapetti (Mogol nda) pubblicato nel 1962. Insisto e alla fine il libro è nelle mie mani. Ho ancora un po’ di tempo per leggerlo. Lo divoro. Copio l’intero indice sulla mia moleskine. E copio anche una frase nell’ultimo capitolo, La canzone è un piccolo insetto. Sazio, riconsegno il libro e ringrazio.
Ma i bibliotecari lo sanno di essere custodi di un grande tesoro?

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