Con il nastro rosa

L’estate che perdemmo di Dio

Giugno 10, 2009 · Lascia un Commento

L'estate che perdemmo di Dio
Leggi la recensione de L’estate che perdemmo di Dio di Rosella Postorino su Wuz.it

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Dove dormire a Milano

Giugno 3, 2009 · Lascia un Commento

Lunedì sera, 22:00 circa, passeggiavo per Milano con alcuni amici. In Largo Gemelli, quello dell’Università Cattolica, ci blocca un ragazzo con lo zaino. In un italiano incerto ci chiede informazioni. Viene dallo Sri Lanka e cerca un centro di accoglienza dove passare la notte. Qualcuno gli ha indicato la zona di S. Ambrogio. Telefoniamo a un nostro amico che sappiamo a casa, perché possa cercare su internet i dormitori presenti a Milano. Non sappiamo dove si trovi la Caritas, chiediamo anche quello. Ci da degli indirizzi. Il più vicino è quello di Piazza Santo Stefano. Nel frattempo il ragazzo con lo zaino ci racconta che due giorni fa era in Sicilia e tramite autostop ha raggiunto Milano nella speranza di trovare un lavoro. Non ha il permesso di soggiorno. Non ha soldi. Infatti non si può permettere l’ostello. Lo invitiamo a seguirci verso la Basilica di S.Ambrogio. A fianco dell’edificio universitario c’è la casa del sacerdote. C’è un citofono. Otto pulsanti. Li suono tutti, uno dopo l’altro. Vedo una luce accesa e questo mi convince a continuare. Finalmente qualcuno ci risponde e gli spieghiamo tutto. Nel frattempo arriva un automobile. Alla guida c’è un altro sacerdote di ritorno, come poi sapremo, da un giro nella periferia sud di Milano. In breve scopriamo che il centro Caritas vicino piazzetta Santo Stefano è costituito da uffici, vista l’ora chiusi. In via Piave c’è una mensa e basta. Lì in S. Ambrogio c’è un centro d’ascolto, ma di spazi per dormire nemmeno l’ombra. Il sacerdote si caccia dieci euro dal portafogli e consiglia al ragazzo l’ostello. Gli regala un’informazione utile: il giorno successivo si riunisce vicino Lanza la comunità dello Sri Lanka. È l’unica soluzione praticabile. Azzardo un “ma qui una stanza non c’è?” ma ottengo una risposta negativa. Io e miei amici accompagniamo il ragazzo alla metro, gli compriamo i biglietti, gli lasciamo dei soldi in più e gli auguriamo buona fortuna. Di tutto questo mi è rimasta l’idea che IO non ho il coraggio di ospitare l’ALTRO. Che MILANO non è messa benissimo come centri d’accoglienza se anche il sacerdote della basilica più importante ti consiglia l’ostello. Che la CHIESA se gli citofoni di notte ti risponde. Che come dice un mio amico si sono capovolti i RUOLI: loro fanno l’OFFERTA (10 euro) e noi il lavoro pratico. Ah, il prete aveva una bellissima automobile.

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La nuova America

Novembre 6, 2008 · Lascia un Commento

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Gaetana, il nuovo cd di Giusy Ferreri

Ottobre 28, 2008 · 4 Commenti

1. L’amore e basta! 
2. Novembre 
3. Stai fermo lì 
4. Non ti scordar mai di me 
5. Aria di vita 
6. Passione positiva 
7. La scala 
8. Pensieri 
9. In assenza

Uscita prevista: 14 novembre

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Giusy Ferreri su Novembre

Ottobre 27, 2008 · Lascia un Commento

Giusy Ferreri: «…nonostante non sia stato scritto da me, il testo di Novembre è molto autobiografico; è ispirato a vicende passate, perché adesso sto vivendo un periodo molto sereno e gratificante sia sul fronte artistico sia sul piano umano e sentimentale. Questo brano è più vicino al mio mondo rispetto al singolo precedente: parla sempre della fine di un amore, ma con minor romanticismo e maggior risolutezza nel riprendere il controllo della propria esistenza. È il mio atteggiamento quando devo affrontare situazioni simili nella vita reale»

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Rino De Maria, Rilassati un po’

Ottobre 23, 2008 · Lascia un Commento

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Rino De Maria, attacco battistiano

Ottobre 22, 2008 · Lascia un Commento

Ho scoperto di recente il giovane cantautore Rino De Maria. Il suo primo singolo è stato Rilassati un po’ . Sul suo MySpace sono attualmente in ascolto due brani: Sangue e cuore e Sarà così.
Proprio la seconda canzone, Sarà così, ha un attacco battistiano che ricorda Sì, viaggiare.

Ascolta qui, Sarà così: www.myspace.com/rinodemaria

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Roberto Casalino, Novembre, Giusy Ferreri

Ottobre 21, 2008 · 2 Commenti

A Novembre la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io restavo inerme

è uno dei distici musicali più belli degli ultimi anni.

Lo ha scritto Roberto Casalino, cantautore laziale quasi trentenne. Firma altri brani del primo album di Giusy Ferreri, di prossima uscita. Coautore con Tiziano Ferro del fortunatissimo Non ti scordar mai di me.

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Novembre, di Giusy Ferreri

Ottobre 20, 2008 · 3 Commenti

Ho difeso le mie scelte io ho
creduto nelle attese io ho
saputo dire spesso di no
con te non ci riuscivo.

Ho indossato le catene io ho
i segni delle pene lo so
che non volendo ricorderò
quel pugno nello stomaco.

A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io restavo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.

A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa a novembre.

Ho dato fiducia al buio ma ora sto
in piena luce e in bilico tra estranei
che mi contendono la voglia di rinascere
A novembre
la città si spense in un istante
tu dicevi basta e io restavo inerme
il tuo ego è stato sempre più forte
di ogni mia convinzione.

A novembre
la città si accende in un istante
il mio corpo non si veste più di voglie
e tu non sembri neanche più così forte
come ti credevo un anno fa a novembre.

E tu parlavi senza dire niente
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro
di una preannunciata fine

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Quando Patsy Kensit era la mia squinzia

Ottobre 9, 2008 · 17 Commenti

Il blog oggi inaugura la categoria “GUEST STAR” con Maurizio Zoja, redattore in Baldini Castoldi Dalai editore, collaboratore di Rolling Stone. Maurizio ci regala un pezzo antologico sugli anni Ottanta 

A parte Videomusic, Rockstar, il Milan di Sacchi, il Live Aid, Top Gun, Ghostbusters, Patsy Kensit, il Drive-In, la Gommina Simmons, Michel Platini, l’Italia Mundial, l’Olimpia campione d’Europa, le telecronache di Dan Peterson, l’Nba e Wimbledon in chiaro, le scenate di John McEnroe, 90˚ Minuto, Fantozzi, il negozio di Fiorucci, Andy Warhol, Keith Haring, il sedere di Bruce Springsteen sulla copertina di Born in the Usa, il sedere della pubblicità di Roberta, gli U2 fino a The Joshua Tree, la prima volta che mi sono innamorato (e anche le altre, va’), la Fiera di Senigallia, Buscemi zeppo di vinili, i vinili nuovi a 12mila lire, il primo panino da Burghy, il primo panzerotto da Luini, gli Spandau Ballet dal vivo al Palatrussardi, i Duran Duran dal vivo a San Siro, il Subbuteo, il gioco della bottiglia, lo Zx Spectrum 48k, Elio dal vivo al Teatro Ciak e le cassettine che giravano per mezza Milano, le cassette registrate da e per gli amici, la discoteca al sabato pomeriggio con le compagne di scuola truccate e irriconoscibili, lo stereo Pioneer Shelf Digit (che ho ancora), i tuffi sotto rete di Boris Becker a Wimbledon, Martin Gore dei Depeche Mode incontrato per
caso in via Dante, Carl Lewis, il gol all’Inter di Mark Hateley nel derby del 28 ottobre 1984, il gol di Van Basten nella finale degli Europei, i New Order, gli Smiths, la Smemoranda, Vasco che canta Vita Spericolata e collassa sul palco di Sanremo, Tracy Spencer che balla sul palco del Festivalbar, il Guerin Sportivo, Guerre Stellari, Sara Simeoni che salta due metri e un centimetro, le volate di Alberto Cova, anche se poi è entrato in Forza Italia, le tv di Berlusconi, anche se poi ha fondato Forza Italia, Deejay Television, Rai Stereonotte, il Bar Sport di Radio Popolare ascoltato con il lenzuolo sulla faccia per soffocare le risate, il video di Take On Me degli  A-Ha e il fatto che avevo al massimo 18 anni e nessuna preoccupazione, i miei anni Ottanta sono stati una vera merda.
(maurizio zoja)

Soundtrack: Take On me, A-Ha

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